Il brindisi del Gioco del Ponte sarà uno dei primi eventi della Fashion & Food Night 2018, un momento conviviale che seguirà il taglio del nastro della manifestazione. Abbiamo intervistato il Generale Matteo Baldassari (Tramontana) e il Luogotenente Massimo Catastini (Mezzogiorno) per chiedergli cosa ne pensano dell’iniziativa e per sapere come stanno vivendo gli ultimi giorni prima della tradizionale sfida sul Ponte di Mezzo.

Per prima cosa vi chiediamo una breve presentazione.
MATTEO BALDASSARI: Nella vita di tutti i giorni faccio l’impiegato nell’amministrazione pubblica, la mia esperienza con il Gioco del Ponte è iniziata molto presto. Oggi ho 36 anni, quando ho cominciato nel avevo appena 15, sono già più di venti anni che faccio parte di questo mondo fantastico. All’inizio portavo l’acqua ai combattenti durante il torneo, poi ho ricoperto ruoli diversi: Guardia, Tamburino, Ufficiale, Capitano delle guardie, Maggiore sergente, Consigliere civile per tre anni e quest’anno per la prima volta Generale.

MASSIMO CATASTINI: La mia professione è quella di commercialista all’interno di uno studio. Nell’ambito del Gioco del Ponte sono entrato nel 1995, fino al 2000 ho ricoperto la carica di rappresentante di San Martino in seno all’Ordine delle Magistrature, in seguito ho fatto parte del Consiglio degli Anziani fino al 2005 e da quest’anno sono diventato Luogotenente di Mezzogiorno.

Siamo ormai al momento degli ultimi preparativi in vista del Gioco Come vive queste ore chi ha un ruolo importante come il suo?
BALDASSARI:Evidentemente sono giorni molto concitati, pieni di impegni. Le vivo comunque abbastanza serenamente, perché ci impegniamo a programmare tutto nel corso dell’anno. Nella settimana precedente al torneo per forza di cose si moltiplicano gli impegni e tutto fa capo al comando. Bisogna affrontare l’impegno con serenità, anche se questo significa essere attivi 24 ore su 24.

CATASTINI: Catastini, anche a lei rivolgiamo la stessa domanda, con la richiesta aggiuntiva di spiegarci qual è il ruolo del Luogotenente.
Sono ore dense di avvenimenti, man mano che ci si avvicina al giorno del Gioco gli animi si scaldano a tutti i livelli, diventa impegnativo anche mantenere calme le situazioni e gli ambienti. Viviamo una sorte di febbre che accompagna queste ore dedicate all’elaborazione della strategia, un continuo ipotizzare mosse e contromosse rispetto a quello che accadrà sul Ponte. Una tensione che si scioglierà definitivamente con la pubblicazione delle liste e la composizione delle squadre. Come Luogotenente, il mio ruolo è quello di gestire il settore militare insieme ai due consiglieri Eugenio Ricci e Alessandro Fransceschini, con i quali ci confrontiamo sulla strategia e sulla tattica.

Ci saranno delle novità nell’edizione 2018 del GDP?
BALDASSARI: Per quanto riguarda lo svolgimento del gioco è stato siglato un accordo dalle due parti e dal Consiglio degli anziani per regolamentare le attrezzature dei combattenti, in modo da renderle più adeguate ad una manifestazione storica e limitare l’utilizzo di equipaggiamenti (scarpe, cuscini e cinture) non in linea con l’atmosfera del Gioco.

CATASTINI: Mi fa piacere sottolineare l’importanza di questa modifica al regolamento per la salute dei combattenti. Oltre alla comprensibile esigenza di mantenersi in linea con lo spirito di una manifestazione storica, credo che l’equipaggiamento debba anche contribuire a garantire la sicurezza di chi si sfida sul Ponte: il parere medico che è stato chiesto, che dal 2019 servirà a disciplinare la scelta di attrezzature ed equipaggiamenti, va proprio in questo senso.

Cosa pensi della scelta del brindisi del Gioco del Ponte per dare avvio alla Fashion & Food Night 2018?
BALDASSARI:Le due parti (Tramontana e Mezzogiorno ndr) hanno aderito volentieri, si tratta di un momento conclusivo del giugno pisano e del Gioco del Ponte. L’occasione è particolarmente gradita perché purtroppo non è pensabile per noi organizzare una festa ad appena una settimana dalla fine della manifestazione, quindi siamo molto contenti di poterci unire ad un’iniziativa come questa. Approfitteremo per salutarci e darci appuntamento al prossimo autunno, quando riprenderemo ad allenarci.

CATASTINI:Credo si tratti di un’iniziativa totalmente condivisibile. Personalmente sono molto affezionato alla maniera con la quale era vissuto il Gioco del Ponte negli anni Ottanta, momento della rinascita di questa manifestazione. Al tempo si parlava di “gente di Gioco” al di là delle appartenenze alle diverse parti. Nei giorni della sfida eravamo rivali, mai nemici. Sono convinto che il brindisi del 6 luglio servirà anche a questo, a riprendere quello spirito originario che forse un po’ si è perso.

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